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Nel 2018 lo scoppio della crisi che ha cambiato le vite di migliaia di persone in tutto il mondo. A poco più di 10 anni di distanza, il debito delle famiglie italiane è in crescita, passando dal 39% del Pil al 41% di oggi. Come affrontare il problema dell’indebitamento? Le strategie possono essere diverse.

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Non se la passa meglio il resto del mondo, il cui debito complessivo è al 59% del Pil, mentre nelle economie sviluppate raggiunge addirittura il 72%. I dati sono stati confermati da un rapporto diffuso da Standard & Poor’s in cui è stata mesa in evidenza la situazione debitoria di stati, famiglie e imprese. Ciò che emerge è che l’economia mondiale non si è ancora ripresa dalla grande crisi di 10 anni fa, anzi è sempre più indebitata. Il debito complessivo dell’economia, 178 mila miliardi di dollari a fine giugno 2018, rappresenta il 234% del Pil, mentre 10 anni fa era al 208%.

Ma perché il debito cresce? Le motivazioni principali sono due. In primo luogo le politiche monetarie delle banche centrali dei Paesi sviluppati che hanno reso sempre più convenienti i prestiti. In secondo luogo la forte crescita del debito societario in Cina, arrivato al 155%, quando 10 anni fa era l 93%.
Ed ecco come simo messi a livello globale in termini di indebitamento: 71mila miliardi di dollari per le aziende con un +51% rispetto al 2008; 62mila miliardi di dollari per gli Stati (+77%) e 45mila miliardi di indebitamento per le famiglie (+22%).

Se analizziamo la situazione italiana, una buona notizia potrebbe essere che il debito delle famiglie è cresciuto meno che negli altri paesi. Resta però l’elevato debito pubblico a pendere sulle teste dei cittadini come una perenne “spada di Damocle”.

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