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Approvato lo scorso 10 gennaio il “Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza”, in attuazione della L. 155/2017. Il testo è composto da 391 articolo e diviso in quattro parti in grado di disciplinare su temi come: fallimentoconcordato preventivo e liquidazione coatta amministrativa. Inoltre, il Codice si occupa anche della L. 3/2012 in materia di composizione della crisi da sovraindebitamento.

Per quanto riguarda proprio il sovraindebitamento, la parte specifica del codice da tenere presente è il Titolo IV (artt. 56 – 120) Strumenti di regolazione della crisi. Ma anche nel Titolo V sono trattati questi temi (artt. 121 – 283) nella sezione Liquidazione giudiziale. Infine, se ne occupa anche il Titolo IX (artt. 322 – 347) nella sezione Disposizioni penali.

Il nuovo Codice dovrebbe colmare le lacune di una legge ormai datata con l’obiettivo di combattere il problema della crisi d’impresa affrontandolo a trecento sessanta gradi. Sono coinvolti attori come Camere di Commercio (attraverso gli Organismi di composizione della crisi di impresa) gli organi di controllo societario, Agenzia delle Entrate, Inps e Agente della riscossione. A loro spetta il compito di individuare gli indicatori della crisi che saranno elaborati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili. Il percorso di applicazione del nuovo Codice sarà lungo e articolato, ma entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dovranno essere avviate tutta una serie di procedure. Eccole:

  • gli assetti organizzativi dell’impresa;
  • gli assetti organizzativi societari;
  • la responsabilità degli amministratori;
  • la nomina degli organi di controllo;
  • le norme riguardanti le sezioni specializzate per grandi imprese e gruppi;
  • le norme riguardanti le modifiche all’amministrazione straordinaria;
  • l’istituzione dell’albo dei soggetti incaricati della gestione e del controllo nelle procedure;
  • le norme sulla certificazione dei debiti contributivi, premi assicurativi e debiti tributari;
  • le norme sulle garanzie in favore degli immobili da costruire e fideiussioni.

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