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Il nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevede alcune novità interessanti che riguardano il debitore incapiente. La normativa precedente, infatti, non prevedeva la possibilità dell’esdebitazione totale per questa categoria. In pratica, il debitore nulla tenente non poteva ricorrere alla procedura di esdebitazione. Con il nuovo Codice, invece, anche se non posseggo nulla posso comunque accedere alla procedura di esdebitazione.

L’unica clausola per il debitore è quella di essere “meritevole”, di non aver compiuto cioè atti in frode al creditore. Il debitore totalmente incapiente è il soggetto sovraindebitato che non ha beni mobili o immobili da sottoporre a liquidazione volontaria al fine di ottenere l’esdebitazione totale. Un’altra novità rispetto alla normativa precedente riguarda la possibilità di accedere a questa procedura di esdebitazione “solo per una volta”, mentre prima si poteva potenzialmente farne richiesta a 5 anni di distanza dall’ultima domanda.

La nuova norma, inoltre, prevede un’ulteriore clausola per il debitore che per i successivi 4 anni “deve presentare, a pena di revoca del beneficio, ove positiva, la dichiarazione annuale relativa alle sopravvenienze rilevanti ai sensi dei commi 1 e 2“. Un’ultima novità che vogliamo segnalare in questo articolo riguarda i costi per l’attivazione della procedura. L’art. 283 c.6 del nuovo Codice prevede che “I compensi dell’OCC sono ridotti della metà“.
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