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Non è ancora finita per la “pace fiscale”. C’è l’apertura da parte del Governo a riaprire nuovamente la partita con il fisco per chi volesse chiudere i conti con i debiti pendenti. E su questa linea che stanno andando il viceministro dell’economia Massimo Garavaglia e il sottosegretario Massimo Bitonci, come dichiara Italia Oggi.

La nuova “pace fiscale” è chiesta a gran voce da molti contribuenti (rottamazione-ter e saldo e stralcio) e potrebbe essere prevista da un emendamento alla legge di conversione al decreto Crescita, pubblicato in Gazzetta ufficiale e in vigore dallo scorso 1 maggio. La nuova rottamazione si riferisce alle cartelle per gli atti notificati entro il 31 dicembre 2018. Mentre il saldo e stralcio potrebbe estendersi oltre gli atti notificati al 2000. I tempi per la domanda dovrebbero dilatarsi fino a metà giugno 2019. L’ultima parola spetta al Parlamento.

Intanto è scaduto il 30 aprile il termine ultimo per presentare la domanda relativa alla “vecchia” pace fiscale. La rottamazione ter e il saldo e stralcio permette di risparmiare su sanzioni e interessi. In totale, le domande presentate hanno raggiunto quota 541.641.

Considerato l’enorme successo e la scadenza del 30 aprile in coincidenza con le festività pasquali e i ponti, per andare ancora ulteriormente incontro alle esigenze dei contribuenti, e nello spirito della pace fiscale, abbiamo proposto al ministro la riapertura del termine ultimo da inserire nel decreto Crescita in fase di conversione”. Questa la motivazione dei rappresentanti del governo.

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