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Il decreto legislativo varato dal Consiglio dei Ministri (in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155) si occupa anche delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.

I punti principali riguardano: il piano di strutturazione dei debiti del consumatore, il concordato minore, la liquidazione controllata. Va subito detto che queste procedure sono riservate a determinate categorie: il consumatore, il professionista, l’imprenditore agricolo, l’imprenditore minore, le start-up innovative ed ogni altro debitore non assoggettabile alla procedura di liquidazione giudiziale od alla liquidazione coatta amministrativa od ad altre procedure liquidatorie previste dal codice civile o da leggi speciali per il caso di crisi od insolvenza.

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La normativa chiarisce che la nomina dell’attestatore è facoltativa e che le funzioni proprie del commissario e del liquidatori sono svolte dall’OCC (Organismo di composizione della crisi) regolamentato dal D.M. 24 settembre 2014 n. 202.

In merito alle “procedure famigliari”, cioè le procedure di sovraindebitamento che coinvolgano famigliari conviventi oppure un gruppo famigliare, è stata introdotta una disciplina innovativa rispetto al sistema vigente.

In questi casi è necessaria una gestione ed una soluzione unitaria, donde la normativa consente di presentare un unico progetto di risoluzione della crisi da sovraindebitamento ed il giudice è tenuto ad adottare i provvedimenti idonei per assicurare il coordinamento di procedure collegate nel caso in cui pervengano richieste non contestuali (art. 66). Vedremo successivamente tutte le altre novità introdotte.

 

 

 

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