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Sarà la stessa Agenzia delle Entrate – Riscossione a comunicare entro il 30 giugno la risposta ai contribuenti che hanno presentato la richiesta di rottamazione. Si può optare per il pagamento in un’unica soluzione che va saldato entro il 31 luglio. Per quanto riguarda la scadenza delle rate, le date da ricordare sono: 31 luglio e 30 novembre 2019, 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre dei successivi quattro anni. Si può pagare fino a un massimo di 18 rate in cinque anni.

Per il saldo e stralcio la risposta arriva entro il 31 ottobre, mentre il pagamento è in un’unica soluzione entro il 30 novembre oppure in cinque rate: 35% con scadenza il 30 novembre 2019, 20% entro il 31 marzo 2020, tre rate del 15% con scadenza 31 luglio 2020, 31 marzo e 31 luglio 2021.

La pace fiscale, intanto, ha raggiunto oltre 1,7 milioni di adesioni. Cinque milioni di contribuenti si sono visti stralciare in automatico micro-cartelle da 1.000 euro ricevute tra il 2000 e il 2010. Sono i numeri della rottamazione ter delle cartelle e del saldo e stralcio, cioè della sanatoria per i soggetti in difficoltà economica con un Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) fino a 20 mila euro.

Per la rottamazione ter delle cartelle esattoriali (dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017) le adesioni sono state oltre 1,225 milioni. Previsto lo sconto di sanzioni e interessi e la possibilità di un piano di pagamento dilazionato fino a 5 anni per le somme dovute. Insomma, le possibilità per i contribuenti sono diverse, ma è meglio farsi consigliare e seguire da esperti in materia, in tutti i passaggi. Compila ed invia il modulo per una consulenza gratuita entro le 24 ore.

 

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