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Ci sarà tempo fino al 30 aprile per la cosiddetta rottamazione ter, ma le domande sono già migliaia. A metà marzo se ne contavano 460 mila, mentre c’è già chi prevede si possa superare le 500 mila. La rottamazione permette di saldare il debito evitando sanzioni ed interessi di mora.

L’altro aspetto interessante riguarda la possibilità di dilazionare il pagamento dalle 10 alle 18 rate in 5 anni a seconda che si vada a sanare una precedente rottamazione o si presenti la domanda per la prima volta. Quindi, sono stati ulteriormente allungati i tempi di pagamento, che possono arrivare fino al 2023. E’ stata introdotta anche una tolleranza di 5 giorni di ritardo nel pagamento delle rate.

Per quanto riguarda le fasce di debito, oltre la metà dei contribuenti si trova nella fascia sopra i 100 mila euro. Per gli importi fino a 10.000 euro, invece, la percentuale è di circa il 13%. La rottamazione ha portato nelle casse statati nel 2018 circa 4 miliardi di euro, a fronte di circa 6 miliardi della riscossione ordinaria.

L’adesione alla rottamazione, nello specifico, determina la sospensione dell’attività di riscossione. Mentre il pagamento della prima (o unica rata) estingue le attività esecutive già avviate. Chiedi a noi come procedere con la rottamazione delle cartelle. Clicca qui.

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